Realizzazione fognature: tutto quello che devi sapere prima di costruire

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Quando si pianifica un cantiere, la realizzazione dell’impianto fognario è uno degli aspetti più critici e spesso, più sottovalutati. Progettarlo male, o affidarsi a chi non ha le competenze adeguate, può causare problemi come allagamenti, contaminazione del terreno, sanzioni da parte degli enti preposti, e costi di ripristino molto elevati.

In questa guida ti spieghiamo come funziona la realizzazione di fognature per edifici civili e industriali: dalla progettazione preliminare fino alla messa in opera, passando per le tipologie di impianto, le normative di riferimento e i segnali a cui prestare attenzione quando scegli un’impresa specializzata.

Cos’è una fognatura e a cosa serve

La fognatura è l’insieme delle infrastrutture sotterranee che raccolgono e convogliano le acque reflue, sia domestiche che industriali, e le acque meteoriche verso i sistemi di trattamento o verso i corpi idrici riceventi. In altre parole, è la rete invisibile che garantisce la salubrità di un edificio e del territorio circostante.

Senza un impianto fognario correttamente dimensionato e installato, qualunque edificio civile o industriale, non può ottenere i necessari permessi edilizi né essere dichiarato agibile.

Le principali tipologie di impianto fognario

Non esiste un’unica soluzione valida per tutti i casi. La scelta del tipo di fognatura dipende dalla destinazione d’uso dell’edificio, dalla localizzazione geografica e dalla presenza o meno di una rete pubblica a cui allacciarsi.

Sistema separato

Prevede due reti distinte: una per le acque nere (reflui civili o industriali) e una per le acque bianche (acque piovane). È la soluzione oggi più diffusa e richiesta, in quanto riduce il carico sui depuratori e limita il rischio di sversamenti in caso di piogge intense.

Sistema misto o unitario

Acque nere e acque meteoriche confluiscono nello stesso collettore. È ancora presente in molti centri urbani storici, ma viene progressivamente dismesso nelle nuove costruzioni.

Sistemi autonomi 

Vengono utilizzati quando non è possibile l’allacciamento alla rete pubblica, tipicamente in zone rurali o periferiche. La scelta tra le diverse soluzioni dipende dalla permeabilità del terreno, dalla falda acquifera e dai regolamenti comunali locali.

Le fasi della realizzazione di una fognatura

Un impianto fognario ben eseguito non nasce da un semplice scavo. Si tratta di un processo strutturato che richiede competenze tecniche specifiche in ogni fase.

Studio preliminare e progettazione

Prima ancora di aprire il cantiere, è fondamentale un’analisi approfondita: rilievo del terreno, verifica della presenza di reti sotterranee esistenti (acqua, gas, elettricità, fibra), studio delle pendenze naturali e delle quote di scarico. In questa fase si definisce il percorso delle tubazioni, il dimensionamento dei collettori e l’eventuale necessità di sistemi di sollevamento.

Pratiche burocratiche e autorizzazioni

La realizzazione di una fognatura richiede, nella maggior parte dei casi, specifiche autorizzazioni: dalla richiesta di allacciamento al gestore della rete pubblica, alle comunicazioni al Comune, fino alle eventuali autorizzazioni allo scarico rilasciate dall’ente gestore del ciclo idrico integrato. Saltare questo passaggio espone a sanzioni e, nei casi più gravi, all’obbligo di demolizione e rifacimento dell’impianto.

Scavo e preparazione del letto di posa

Lo scavo deve rispettare profondità, pendenze e larghezze definite in fase di progetto. Il fondo dello scavo viene preparato con un letto di sabbia o materiale idoneo per garantire il corretto appoggio delle tubazioni ed evitare cedimenti differenziali nel tempo. Questa fase è strettamente correlata alle attività di scavo e movimento terra: è qui che l’esperienza di chi opera con i mezzi fa la differenza tra un’opera duratura e una che presenterà problemi nel giro di pochi anni.

Posa delle tubazioni e dei manufatti

Si procede con la posa delle tubazioni, in PVC, cemento armato o altri materiali a seconda della tipologia di refluo e della profondità, e con l’installazione dei pozzetti di ispezione, delle caditoie, delle griglie e degli altri manufatti necessari. Ogni giunzione deve essere eseguita con cura per garantire la tenuta idraulica nel lungo periodo.

Rinterro e ripristino

Una volta posate le tubazioni, si procede al rinterro per strati compattati, con materiali idonei che non danneggino le condotte. Infine si ripristina la superficie.

Collaudo e verifica di tenuta

Prima della consegna dell’opera, è buona pratica e spesso obbligatoria, eseguire un collaudo idraulico per verificare l’assenza di perdite. Alcune normative locali richiedono anche una verifica con telecamera endoscopica.

Fognature per edifici civili e per edifici industriali

Le esigenze di un condominio residenziale sono molto diverse da quelle di un capannone produttivo o di un’area commerciale. Negli edifici civili, i reflui sono prevalentemente di origine domestica, con portate relativamente prevedibili e composizione standardizzata. Negli edifici industriali, invece, la situazione si complica: i reflui possono contenere sostanze chimiche, oli, grassi o altri inquinanti che richiedono un pre-trattamento prima dello scarico in fognatura pubblica (separatori di grassi, disoleatori, vasche di sedimentazione). Le tubazioni devono essere dimensionate per portate anche molto elevate, e i materiali scelti in funzione della natura chimica dei reflui.

Normative di riferimento: cosa sapere in Lombardia

La gestione degli scarichi idrici è disciplinata a livello nazionale dal D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), ma le Regioni e i Comuni hanno facoltà di introdurre disposizioni più restrittive. In Lombardia, il Piano di Tutela delle Acque e i regolamenti dei singoli gestori del Servizio Idrico Integrato definiscono limiti precisi per gli scarichi civili e industriali.

Operando principalmente nelle province di Milano, Monza e Brianza, Como, Varese, Bergamo e Pavia, Scavi Pizzetti conosce le specificità normative di ciascun territorio e gestisce per conto dei propri clienti tutta la documentazione necessaria: dalle pratiche di allacciamento alle certificazioni di conformità.

Gli errori più comuni e come evitarli

Affidarsi a imprese non specializzate o cercare di risparmiare sulle fasi preliminari spesso porta a problemi che si manifestano nel tempo. Ecco gli errori più frequenti:

  • Pendenze insufficienti delle tubazioni, che causano ristagni e intasamenti frequenti.
  • Dimensionamento sottostimato, con conseguenti rigurgiti in caso di piogge intense o picchi di utilizzo.
  • Materiali non adatti alla tipologia di refluo, con deterioramento rapido delle condotte.
  • Assenza di pozzetti di ispezione, che rende impossibile la manutenzione ordinaria.
  • Rinterro eseguito senza compattazione adeguata, con cedimenti della pavimentazione sovrastante.
  • Mancata verifica delle interferenze con altre reti sotterranee, con rischio di danneggiare impianti esistenti.

Perché affidarsi a un’impresa specializzata

La realizzazione di una fognatura non è un lavoro che si improvvisa. Richiede mezzi adeguati (escavatori di diversa taglia, compattatori, attrezzatura per il collaudo), conoscenza delle normative locali, capacità di gestione del cantiere in sicurezza ed esperienza nell’interpretazione del terreno. 

Scavi Pizzetti realizza fognature complete per edifici civili e industriali. Con oltre quarant’anni di esperienza nel settore degli scavi e delle opere di urbanizzazione, siamo in grado di seguire ogni fase del progetto: dall’analisi preliminare del sito fino al collaudo finale, passando per la gestione di tutti gli adempimenti burocratici.

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